COVID-19. NO ALL’AMMASSO DELLE CARNI BOVINE. OI INTERCARNEITALIA SCRIVE ALLA MINISTRA BELLANOVA.

Richiesta Ministra Bellanova_NO_ammasso_carni_bovineGentilissima Ministra,

abbiamo appreso che è in discussione in Commissione europea un Regolamento per aprire l’ammasso della carne bovina ed in particolare per il “bovino adulto” 8-24 mesi.            

La scrivente Organizzazione Interprofessionale, sentiti il Comitato Nazionale dei Produttori ed il Comitato Nazionale dei Trasformatori, esprime parere contrario all’ipotesi di apertura dell’AMMASSO delle carni bovine (8-24 mesi), perché favorirà solo pochi Paesi europei che già esportano verso l’Italia e che già ci fanno concorrenza al ribasso (per prezzi, durata dei sottovuoto, minori costi di produzione legati a sistemi di allevamento completamente diversi dai nostri sia per sicurezza alimentare, sia per controllo e rispetto del benessere animale) e saranno gli unici ad usufruire di tali aiuti (riforniscono principalmente ristoranti e mense) ed al termine dell’emergenza, allo scongelamento della carne, ci ritroveremo con altra concorrenza al ribasso, che farà declassare ulteriormente i prezzi della nostra carne.

In alternativa all’AMMASSO proponiamo:

– di intervenire sul SOSTEGNO ACCOPPIATO – ART. 52 DEL REG. (UE) N. 1307/2013, riconoscendo un premio aggiuntivo alla macellazione/allevamento (carne/latte), tarato sulla effettiva crisi denunciata da ciascun Paese (in base a dati concreti di mercato), con la possibilità per gli Stati Membri di aggiungere, in via straordinaria, altre produzioni non comunicate alla Commissione (ad esempio, per l’Italia, i Vitelli a carne bianca).

             La ringraziamo per l’attenzione e confidiamo in un suo deciso intervento a sostegno della zootecnia bovina da carne italiana.

Il Presidente FABIO SCOMPARIN

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